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	<title>IL GIORNALE DELLA &quot;DANTE&quot; </title>
	<link>http://www.danteweb.it/giornalino/</link>
	<description>Opinioni, riflessioni, produzioni, creazioni artistiche della Scuola media &quot;Dante Alighieri di Varese&quot;</description>
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		<title>IL GIORNALE DELLA &quot;DANTE&quot; </title>
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		<title>My favourite sport.</title>
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<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique18">Miscellaneous subjects</category>


		<description>Pietro Gallazzi Classe 2D -
Hi, my name is Pietro and I live in Varese, an Italian town. My favourite colour is light blue, of curse, because it is the colour of the Italian sport team.
My favourite sport is volleyball, I love playing it.

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&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique18" rel="directory"&gt;Miscellaneous subjects&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Hi, my name is Pietro and I live in Varese, an Italian town. My favourite colour is light blue, of curse, because it is the colour of the Italian sport team.
My favourite sport is volleyball, I love playing it.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ejournal.fi/EIS/index.php?action=IArticleShow::showArticle(50219)&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Leggi il seguito&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>I ricordi di nonno Pierluigi</title>
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<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27">I nonni raccontano la scuola</category>


		<description>Nonno Pierluigi racconta&amp;hellip;

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&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27" rel="directory"&gt;I nonni raccontano la scuola&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;Nonno Pierluigi racconta&amp;hellip;
Una volta si iniziava la scuola alle 8.00 e si terminava alle 12.30 tutti i giorni, anche il sabato.
L'intervallo si svolgeva alle 10.45 e durava circa dieci o quindici minuti. Nella scuola c'era solo la prima,la seconda e la terza elementare. Le materie erano pi&#249; o meno le stesse di oggi: matematica, scienze, italiano, storia, geografia, religione ed educazione fisica. Durante le lezioni di motoria, visto che a quei tempi c'era la guerra, gli alunni facevano delle esercitazioni nel cortile. C'era una sola aula enorme che conteneva tutti i ragazzi e le ragazze di prima, seconda e terza elementare contemporaneamente, senza distinzione tra maschi e femmine. L'arredamento scolastico era molto semplice, ridotto al minimo essenziale. C'erano i banchi con delle sedie non tanto comode incorporate, una cattedra e una lavagna girevole su cui si scriveva su ambo i lati. Gli alunni avevano un quaderno a quadretti per matematica, uno a righe per italiano e un unico libro alto tre o quattro centimetri . La maestra era unica per tutte le materie e quella di mio nonno utilizzava le sue alunne di terza elementare per curare, nel pomeriggio, i suoi sei figli a casa sua che era situata nello stesso edificio della scuola. In quel plesso scolastico non c'era un dirigente, ma faceva tutto la maestra che era molto autoritaria e aveva sempre la bacchetta con s&#233;: pretendeva sempre il massimo rispetto dagli alunni, quello che diceva ,doveva essere legge, con lei non c'era dialogo e una volta con i voti &#232; scesa fino a &quot;0 asino, maiale&quot;.Non le sfuggiva niente, non avvertiva e, se uno &#8216;sgarrava' un po', usava subito la sua bacchetta o metteva gli alunni in piedi dietro alla lavagna. Dava i compiti anche un giorno per quello successivo, non esistevano degli orari fissi per ogni materia, ma si decidevano di volta in volta. Mio nonno arrivava a casa verso l'una meno dieci, dopo tre faticosi chilometri a piedi, mangiava velocemente, andava in campagna due ore ad aiutare i suoi genitori e poi, dopo aver cenato, prima di andare a letto, svolgeva i compiti. Quindi trascorreva giornate dure e alla fine non poteva nemmeno giocare una mezzora.
Si addormentava senza neanche un minimo divertimento,con il pensiero che la giornata successiva sarebbe stata forse ancora pi&#249; pesante e faticosa. Matteo Martini 1^B&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>I ricordi di nonna Giannina </title>
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		<dc:date>2011-01-08T08:57:56Z</dc:date>
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<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27">I nonni raccontano la scuola</category>


		<description>Nonna Giannina racconta&amp;hellip;

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&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27" rel="directory"&gt;I nonni raccontano la scuola&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Nonna Giannina racconta&amp;hellip;&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Si iniziava la scuola alle otto e mezza fino alle dodici e mezza, tutti i giorni, dal luned&#236; al sabato inclusi. Verso le dieci si usciva in cortile a fare un breve intervallo di circa quindici minuti. Le materie erano le stesse di oggi: italiano, storia, geografia, scienze, matematica, geometria, educazione fisica e religione. Nella mia scuola c'erano di media venticinque alunni per classe, divisi in quattro prime, quattro seconde, quattro terze, quattro quarte e quattro quinte, due classi maschili e due classi femminili.
Le aule erano molto ampie. In classe c'era solo la cattedra, una lavagna girevole, i banchi e l'armadio della maestra. Avevamo un libro grande ed un quaderno per materia. C'era un'insegnante unica per classe, era severa e, se un alunno sgarrava un secondo, veniva bacchettato sulle mani o veniva messo in ginocchio su dei sassolini o veniva messo dietro alla lavagna o fuori dalla porta oppure gli veniva fatto scrivere la stessa cosa pi&#249; volte:questi castighi erano frequenti,ma non si usava mandare gli alunni dal Preside.
A parte i castighi che spesso non erano neppure capiti, i metodi educativi erano gli stessi di oggi e tutti avevano rispetto per l'insegnante. Davano tutti i giorni compiti, soprattutto da un giorno all'altro.
Mia nonna arrivava a casa verso l'una perch&#233; aveva tre chilometri e mezzo da fare a piedi, pranzava, faceva un'ora di compiti e poi aiutava i genitori in campagna .&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Mattia Aurelio Martini 1^B&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>I ricordi della nonna di Letizia</title>
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		<dc:date>2011-01-07T20:35:27Z</dc:date>
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<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27">I nonni raccontano la scuola</category>


		<description>La mia nonna di 65 anni racconta la sua esperienza scolastica.

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&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27" rel="directory"&gt;I nonni raccontano la scuola&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;La mia nonna di 65 anni racconta la sua esperienza scolastica. Le lezioni iniziavano alle nove fino a mezzogiorno, poi proseguivano nel pomeriggio dalle due fino alle quattro. Le materie erano:italiano,aritmetica,geometria, storia,geografia, scienze,canto,religione.
Gli alunni in classe erano circa quaranta, di diversa et&#224;, dai sei ai dieci anni.
Le maestre erano solo due che seguivano i gruppi in base all' et&#224; ed esigenze:non davano molti compiti perch&#233; si lavorava tanto in classe.
La nonna aveva un buon rapporto con i suoi compagni ed era amica di tutti anche perch&#233; erano dello stesso paese.
L'aula era un grande locale con tavoli quadrati con i calamai ,le pareti erano arredate con vario materiale scolastico. (alfabeto, carta geografica).
Erano molto educati e severi sia gli insegnanti che i familiari. Letizia Bottazzi 1^B&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>I ricordi della nonna di Nicola</title>
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		<dc:date>2011-01-07T20:25:47Z</dc:date>
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		<dc:creator>cannavacciuolo</dc:creator>

<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27">I nonni raccontano la scuola</category>


		<description>Ricordo che a scuola le lezioni iniziavano alle 8,30 e finivano alle 12,30: non c'era l'intervallo. La seconda guerra mondiale era appena finita e non c'era molto all'epoca. C'era per&#242; la mensa e le maestre accompagnavano noi alunni a tavola dove mangiavamo in piatti, anzi in scodelle di latta. Le materie erano: italiano, storia, geografia, aritmetica. In classe eravamo trenta. La mia maestra era brava e paziente e a differenza di quello che si dice dei nostri tempi, non picchiava mai (&amp;hellip;)

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&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27" rel="directory"&gt;I nonni raccontano la scuola&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;Ricordo che a scuola le lezioni iniziavano alle 8,30 e finivano alle 12,30: non c'era l'intervallo.
La seconda guerra mondiale era appena finita e non c'era molto all'epoca.
C'era per&#242; la mensa e le maestre accompagnavano noi alunni a tavola
dove mangiavamo in piatti, anzi in scodelle di latta. Le materie erano: italiano, storia, geografia, aritmetica.
In classe eravamo trenta.
La mia maestra era brava e paziente e a differenza di quello che si dice
dei nostri tempi, non picchiava mai nessuno.
Ci assegnava pochi compiti scritti, qualche lettura da fare da soli a
casa e ci teneva molto che sapessimo bene le tabelline.
L'arredo scolastico era molto semplice: c'era una lavagna nera grande girevole, la cattedra stava su una pedana alta, i banchi erano attaccati alle sedie e i ripiani si potevano alzare (come un coperchio) per metterci i libri, c'era inoltre lo spazio per il calamaio.
Noi alunni indossavamo un grembiule nero (le femmine) o blu (i maschi) e
un nastro al colletto di colore diverso a seconda dell'anno scolastico:
I anno elementari, bianco , II anno, arancione ; III anno, blu; IV anno,
rosso; V anno, tricolore.
La nostra cartella conteneva il sussidiario ed il libro di lettura, quaderni piccoli (copertine semplici, non come oggi) penna con pennino, matita, gomma, colori a matita Giotto.
La maestra richiamava a voce, o batteva la riga sulla cattedra: non picchiava, ma ci metteva in castigo con la faccia al muro. Per noi era giusto cos&#236;, c'era molto rispetto per l'autorit&#224;. Nicola Guarnaccia 1^B&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>My sister went to Canada.</title>
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		<dc:date>2011-01-07T17:10:23Z</dc:date>
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		<dc:creator>cannavacciuolo</dc:creator>

<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique6">Trips</category>


		<description>Maurizio Collura Cl 2H - My sister went to Canada October 2006. She left from Malpensa airport and she arrived at Montreal after 11 hours.

-
&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique6" rel="directory"&gt;Trips&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;My sister went to Canada October 2006. She left from Malpensa airport and she arrived at Montreal after 11 hours.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ejournal.fi/EIS/index.php?action=IArticleShow::showArticle(49536)&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Leggi l'articolo &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Christmas Writing - MERRY CHRISTMAS.</title>
		<link>http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?article191</link>
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		<dc:date>2011-01-07T16:48:01Z</dc:date>
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		<dc:creator>cannavacciuolo</dc:creator>

<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique5">Festivals and traditions</category>


		<description>Giulia Carro Cl. 3 G - Hello! My name is Giulia, I' m thirteen and I attend the third class at the Dante school. Today I am going to tell you how my grandfather spent his Christmases in England

-
&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique5" rel="directory"&gt;Festivals and traditions&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Hello! My name is Giulia, I' m thirteen and I attend the third class at the Dante school. Today I am going to tell you how my grandfather spent his Christmases in England&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ejournal.fi/EIS/index.php?action=IArticleShow::showArticle(49537)&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Leggi l'articolo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title> Christmas</title>
		<link>http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?article190</link>
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		<dc:date>2011-01-07T16:47:55Z</dc:date>
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<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique5">Festivals and traditions</category>


		<description>Gianmarco Vuolo, Silvia Zanon, Giulia Giani, Davide Favretto, Greta Ricciardi Cl. 2C - Christmas is coming and &#8230; we are very very happy! Christians believe that Jesus Christ was born in a

-
&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique5" rel="directory"&gt;Festivals and traditions&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Christmas is coming and &#8230; we are very very happy! Christians believe that Jesus Christ was born in a&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ejournal.fi/EIS/index.php?action=IArticleShow::showArticle(49535)&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Leggi l'articolo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>Our Typical Christmas Dinner.</title>
		<link>http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?article189</link>
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		<dc:creator>cannavacciuolo</dc:creator>

<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique5">Festivals and traditions</category>


		<description>Beatrice Carminati, Matteo Pozzi, Costanza Moroni, Davide Cattaneo, Caterina Da Pozzo Cl. 2A - I usually have a very big dinner on Christmas. My mother always starts preparing it on Christmas Eve and I usually help her.

-
&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique5" rel="directory"&gt;Festivals and traditions&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;I usually have a very big dinner on Christmas. My mother always starts preparing it on Christmas Eve and I usually help her.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;&lt;a href=&quot;http://www.ejournal.fi/EIS/index.php?action=IArticleShow::showArticle(49524)&quot; class=&quot;spip_out&quot;&gt;Leggi l'articolo&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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	</item>



	<item>
		<title>I ricordi della nonna di Carola</title>
		<link>http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?article188</link>
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		<dc:creator>cannavacciuolo</dc:creator>

<category domain="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27">I nonni raccontano la scuola</category>


		<description>Quando ero piccola c'era la guerra e io ho frequentato la scuola solo sette anni, perch&#233; dopo &#232; stata chiusa.

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&lt;a href="http://www.danteweb.it/giornalino/spip.php?rubrique27" rel="directory"&gt;I nonni raccontano la scuola&lt;/a&gt;


		</description>


 <content:encoded>&lt;div class='rss_texte'&gt;&lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Quando ero piccola c'era la guerra e io ho frequentato la scuola solo sette anni, perch&#233; dopo &#232; stata chiusa. Mi recavo a scuola a piedi: dovevo fare due chilometri, perch&#233; in quell'epoca non c'erano tutti quei mezzi di trasporto che ci sono oggi. Andare a scuola era molto pericoloso, perch&#233; ogni tanto passavano degli aerei pronti a sparare e dovevo stare ferma immobile per non farmi vedere. C'erano solo quattro materie da studiare:italiano, matematica, storia e geografia. I banchi erano tutti attaccati e c'erano delle vecchie sedie di legno.&lt;/p&gt; &lt;p class=&quot;spip&quot;&gt;Oggi la scuola &#232; certo molto pi&#249; frequentata e sicura. Carola Maccagnola 2^C&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;
		
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